Chatterence ora mantiene la conversazione su tutti i tuoi siti
Quando parli con l’assistente di un sito, la conversazione dovrebbe esserci ancora se apri una nuova scheda o passi dal sito principale al negozio online.

Un visitatore fa una domanda a Chatterence sul sito di un’azienda, poi apre il negozio online, spesso con un indirizzo come shop.azienda.it, per guardare un prodotto. Fino a oggi la conversazione finiva lì: sito nuovo, chat vuota, stessa domanda da riscrivere. Questo aggiornamento risolve il problema e qualcos’altro intorno.
La conversazione segue il visitatore
Chatterence Web Assistant ora porta la stessa conversazione tra le schede e dal sito principale al negozio, e ritorno. Un messaggio scritto su un sito ti aspetta sull’altro. Se il visitatore azzera la chat in una pagina, si azzera ovunque, così non resta nulla di vecchio. Tutto avviene solo dopo il consenso del visitatore e solo tra siti della stessa azienda.
Pensato per negozi e connessioni lente
Per arrivarci è stato necessario correggere il modo in cui si apre una chat. Su una connessione mobile lenta, un messaggio scritto mentre la pagina era ancora in caricamento poteva finire nel posto sbagliato. Ora l’assistente apre una sola conversazione, qualunque cosa accada nello stesso momento, quindi ogni messaggio arriva una volta sola e riceve la sua risposta.
Anche i negozi hanno richiesto una modifica al layout. Molti tengono in fondo alla pagina una barra con il prezzo e il pulsante di acquisto, e una bolla della chat sopra quella barra è l’ultima cosa che un negoziante vuole. L’assistente ora può stare in una posizione diversa su ogni sito: nel negozio si sposta appena sopra la barra di acquisto, mentre sul sito principale resta dov’era. Continua a non comparire mai su carrello, checkout, login e area personale.
Chiaro quando parli con un’AI
L’assistente sa anche ascoltare e parlare. Le persone devono sempre sapere di parlare con un’AI, e l’AI Act europeo prevede regole di trasparenza in merito, quindi l’avviso ora compare nel momento in cui inizia la conversazione vocale, una volta sola invece di due. Le risposte vocali ora si ascoltano correttamente su Chrome e Safari, iPhone compreso.
Due correzioni minori: la riga “Connessione riuscita” non resta più a schermo nel riquadro del consenso (chi usa uno screen reader la sente comunque una volta) e una conversazione ripresa non termina più con un secondo “Ciao!”.
Provato su telefoni veri, e cosa arriva dopo
Abbiamo testato il percorso completo su un iPhone reale con Safari, in entrambe le direzioni, tra schede diverse e con gli azzeramenti. Ogni modifica passa anche da una verifica con screen reader, test automatici e due revisioni indipendenti con AI prima di andare online.
Il prossimo passo è una conferma di consenso unica per tutta l’azienda invece di una per sito, e i messaggi vocali che seguono il visitatore tra i siti, come già fanno quelli di testo.
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