Chatterence, l’assistente web che sviluppiamo e gestiamo, è ora attivo su goplanner.app. Per ora risponde soltanto sul sito italiano: è un primo passo deliberato, così che il modo in cui parla possa essere calibrato su conversazioni reali prima di allargarne il raggio.
Il compito che svolge è volutamente ristretto. Chi arriva su un sito di prodotto raramente sa quale modulo faccia al caso suo: l’assistente riconosce il settore e la dimensione del team, e accompagna la persona verso controllo accessi, gestione visitatori o rilevazione presenze senza obbligarla a leggere prima tre pagine. Quando una domanda va oltre ciò a cui può rispondere bene, il filo lo riprende un operatore umano.
Dietro c’è un livello di business intelligence, isolato dall’assistente stesso, che mostra al team che cosa i visitatori chiedono davvero. È la parte che di solito si sottovaluta: un’offerta di moduli disegnata sulla domanda reale invece che sulle ipotesi, e aggiornata man mano che le domande cambiano.
Crediamo che un assistente AI si guadagni il proprio posto su un sito facendo bene una cosa sola — intercettare presto le domande facili, perché chi sta dall’altra parte spenda il proprio tempo dove conta. Non sostituendo le persone, e non decorando la pagina.
L’implementazione è stata realizzata per Infordata Sistemi, con Marko Petelin come referente lato cliente.


